| Festa di San Giovanni Bosco a Pievebelvicino | |
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Bambini e ragazzi che giocano insieme, si divertono serenamente ma con entusiasmo e grinta. Prima insieme hanno partecipato alla santa messa, animandola con i loro canti, e nella pausa del mezzogiorno insieme condividono anche il pasto, sempre in allegria; tutto questo organizzato e diretto da animatori e genitori, che nelle settimane precedenti si sono riuniti, per discutere, decidere cosa fare e poi hanno lavorato per realizzare la festa, che qui a Pieve si ripete da sessant'anni. Si deve a don Virgilio Peripoli, allora cappellano sotto (per modo di dire) don Girolamo Bettanin, l'istituzione di questa gioiosa festa parrocchiale. L'oratorio o, come diciamo a Pieve, la Casa della Dottrina, inaugurata il 28 novembre 1943, è dedicato proprio a San Giovanni Bosco. Il 31 gennaio 1944 è festeggiato per la prima volta con giochi e attività formative, come facciamo anche noi oggi. A divertirsi non sono solo i più giovani, i protagonisti della festa, anche gli adulti, che numerosi sono sempre presenti, sono attratti irresistibilmente dal clima di allegria e partecipano alle attività organizzate. I giochi sono semplici e tradizionali, come lo spaccapignatte, il tiro alla fune, la corsa con i sacchi, indovinare il peso di un maialino o di una capretta, ed altri che la fantasia e l'inventiva di anno in anno suggeriscono. Il freddo si fa sentire, siamo tra gennaio e febbraio, ma per tutti sono preparate bevande calde, vino e tè, e si possono gustare le fritole con la sardela e la maresina, che alcune brave signore cucinano. E' una bella giornata, vissuta nello spirito di san Giovanni Bosco. |
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Parrocchia Santa Maria - Pievebelvicino Vicenza |