Don Luciano Ruaro
Arciprete di Pievebelvicino dal 1996 al 2000 - Morto missionario in Cameroun


testamento spirituale

La notte del 16 settembre 2005 il Signore ha chiamato a se improvvisamente don Luciano Ruaro prete fidei donum a Mindif nel nord Cameroun.
All'inizio dell'estate era rientrato per sottoporsi ad esami cardiaci. Rassicurato dai medici, a fine agosto era ripartito per la sua missione.
Ordinato sacerdote a Vicenza nel 1958, dopo alcune esperienze come cappellano, nel 1973 realizzava la sua vocazione missionaria andando nello Zaire. Nel 1976 si trasferisce nel Cameroun a Sangmelima. Vi rimane fino al 1989 quando rientra per essere nominato parroco a S. Croce Bigolina. Vi rimane due anni, ma la passione missionaria lo richiama a Sangmelima, da cui nel frattempo si erano ritirati gli altri nostri preti per passare al nord del Cameroun.
Nel 1996 rientra a Vicenza e viene nominato arciprete di Pievebelvicino.
L'Africa ancora una volta lo attrae e riparte nel 2000 per Mindif, per coprire la mancanza di preti in quella zona dove sono presenti da anni le Suore della Divina Volontà.
Riportiamo il testamento spirituale scritto il 7 novembre 2000

Monsignor CESARE NOSIGLIA, vescovo di Vicenza, ha scritto ai fedeli di Mindif:
"Non abbiamo perso un missionario esemplare
sulla terra ma abbiamo guadagnato un intercessore
potente in cielo".
Forse è per questo che, durante la comunione,
anche il cielo si è "commosso",
lasciando cadere qualche goccia
di pioggia che, risuonando sul tetto
di lamiera della chiesa,
ha accompagnato il coro
che in quel momento stava cantando:
"Se il chicco di grano
caduto in terra non muore,
la messe della speranza
non potrà mai fiorire".


Parrocchia Santa Maria - Pievebelvicino Vicenza