A proposito della Chiesa nuova - Ricordi di un ragazzo


ingrandisci



ingrandisci

"Il cantiere della Nuova Chiesa era un ottimo campo di battaglia per giocare a "canete", ma anche pericoloso e qualche volta qualcuno si faceva male davvero; ricordo quando l'elicottero americano venne a deporre la croce sulla sommità della chiesa (14 novembre 1962): corremmo a vederlo che si posava sui campi lungo la strada di Val Casarotti, poi si alzava con la croce appesa sotto e noi a inseguirlo sulle nostre biciclette con il naso all'insù, finchè lo vedemmo sospeso sopra alla chiesa e la croce messa al suo posto, ma un po' storta; e le lotterie che ci facevano battere a tappeto tutta la provincia: ogni domenica partivano due, tre, quattro macchine piene di ragazzi e giovani e, raggiunto il paese stabilito, si passava a vendere biglietti via per via e casa per casa, secondo una tattica scientifica, studiata a tavolino.
Il giorno della benedizione della chiesa il vescovo mons.
Carlo Zinato asperge di acqua santa il muro esterno e l'interno dell'edificio, dopo aver immerso un mazzo di rametti verdi nel recipiente che il segretario gli porge al momento opportuno: uno spruzzo colpisce anche un prete che gli è vicino, che da quel momento si tiene a distanza di sicurezza; alla sera i fuochi d'artificio con la cascata luminosa che cade dalle falde del tetto della chiesa
".

Silvino Marzotto: "Tra la gente di Pieve al passar dei giorni" - 1990


Parrocchia Santa Maria - Pievebelvicino Vicenza