La chiesa nuova
 
E' stata veramente un'opera eccezionale, non solo da un punto di vista quantitativo e qualitativo, ma nel significato letterale della parola: nella storia più che millenaria del nostro paese le chiese di cui si ha memoria certa e documentata sono due, quelle tuttora esistenti;
quindi siamo stati protagonisti di un evento straordinario che, a parte fatti imprevedibili, nessuno è in grado di dire quando si potrà ripetere.
Un'opera che ha coinvolto anche sotto l'aspetto emotivo e sentimentale la nostra comunità, la cui componente adulta era legata, e in parte lo è ancora, alla Chiesa Vecchia.
Ci si può fermare a riflettere su questo fatto da vari punti di vista: economico, estetico-artistico, pratico-utilitaristico, ecc., ma è uno solo quello che conta, l'unico che giustifica l'esecuzione di una tale opera: servire la fede della comunità, far crescere quella fede che da noi ha radici antichissime e per generazioni e generazioni i padri hanno comunicato ai loro figli, un patrimonio comune che col passare del tempo è diventato sempre più ricco, del quale ora siamo noi i custodi e dopo di noi i nostri figli per chissà quanti anni.

Silvino Marzotto: "Tra la gente di Pieve al passar dei giorni" - 1990


Parrocchia Santa Maria - Pievebelvicino Vicenza