Arredi sacri al tempo di don Girolamo Bettanin: la messa


Il Calice - Dev'essere fatto d'oro o d'argento, almeno la coppa; soltanto per le chiese poverissime si permettono calici colla coppa di rame o di stagno.
La parte interna della coppa dev'essere sempre perfettamente dorata; e se un sacerdote celebra la Messa con un calice, che ha perduto la doratura nell'interno della coppa, commette peccato grave.
Il purificatoio è un pannolino di tela, che serve per asciugare il calice e le labbra e le dita del Sacerdote. Quando si prepara il calice per la Messa, il purificatoio è ripiegato e posto sopra il calice.


La Patena - E' un piattello fatto dello stesso metallo del calice, e perfettamente dorato. Serve per poggiarvi sopra l'ostia durante la Messa. Quando si prepara il calice per la Messa, la patena viene posta sopra al calice, che è già coperto dal purificatoio.


La Palla - E' un quadrettino di tela inamidata che serve a coprire il calice durante la Messa. La parola palla ci dà l'idea di un oggetto sferico; ma in questo caso il termine non ha nulla ha che fare con il significato, che noi diamo nella nostra lingua. Il nome di questo quadrettino di stoffa è preso dalla parola latina pallium, che significa: piccolo drappo o piccola coperta; appunto perche questa palla, o pallium, serve a coprire il calice.


Il Velo - che si chiama anche sopracalice, e un piccolo drappo che serve a coprire tutto il calice con patena e palla e purificatoio. Quando il sacerdote toglie di sopra al calice questo piccolo drappo, allora incomincia una delle parti essenziali della Messa, che è l'Offertorio, questo scoprimento del calice può servire, per le persone poco istruite, come segnale per sapere a quale punto della messa è arrivato il sacerdote. Se, arrivando tardi in chiesa, si vede che di sopra al calice è stato già tolto questo drappo colorato, allora è segno che l'Offertorio è stato già fatto, e quindi quella Messa non è più sufficiente per soddisfare al precetto festivo.


Il Corporale - E' una piccola tovaglia inamidata, che si stende nel mezzo dell'altare, per poggiarVi sopra il calice, la patena e l'ostia. Si chiama così perchè vi si poggia sopra il Corpo di Gesù, ossia l'Ostia consacrata.
La Borsa è un doppio cartone quadrato, ricoperto della stessa stoffa della pianeta, cucito da tre lati e aperto da un lato, in modo da formare una specie di busta, che serve per custodire il corporale.


Calice con corporale e borsa


Il Messale - E' il grosso libro, che adopera il sacerdote per celebrare la Messa.
Il leggio serve a poggiarvi sopra il messale ed a trasportarlo da una parte all'altra dell'altare.


Le Ampolle - Servono a tenere il vino e l'acqua per la celebrazione della Messa. Si collocano ordinariamente in un piattello, che serve a raccogliere l'acqua, quando il sacerdote si lava le dita durante la Messa. Alle ampolle si tiene sempre unito un piccolo tovagliolo, che serve al sacerdote per asciugarsi le dita.
Il Campanello serve a dare l'avviso dei momenti più importanti della Messa.

Altri Arredi sacri


La Pisside - E' il vaso sacro, nel quale si conservano le piccole ostie per la Comunione dei fedeli. Rassomiglia al calice, con la differenza che la coppa è più larga e chiusa da un coperchio sormontato da una crocetta.


L'Ostensorio - E' una raggiera di metallo, che serve a far vedere l'Ostia consacrata quando si espone all'adorazione dei fedeli.
Il reliquiario: è una custodia di metallo, o anche di legno dorato, nella quale si pongono le reliquie dei Santi. La scatolina che racchiude la reliquia dev'essere sempre chiusa col sigillo del Vescovo.


Il Turibolo - E' un piccolo braciere di metallo, con coperchio, sostenuto da tre catenelle. Una quarta catenella serve a sollevare il coperchio. In esso si tiene il fuoco per bruciarvi l'incenso durante le sacre Funzioni. Nella tradizione cristiana, l'uso del turibolo è documentato a partire dal pontificato di Silvestro (314-335). L'incenso veniva utilizzato in segno di onore e rispetto nei confronti dei martiri. In seguito, lo stesso gesto venne rivolto anche al papa e ad alte personalità ecclesiastiche. Dal IX secolo invalse l'uso di incensare l'altare durante la messa. Nel Medioevo il turibolo era un oggetto dalla forte simbologia: il suo corpo alludeva a quello di Cristo; le quattro catenelle di sospensione rappresentavano le virtù cardinali; il fuoco rimandava allo Spirito Santo, il fumo alle preghiere dei fedeli che salivano al cielo.
Il secchiello è un piccolo vaso, con manico, nel quale si tiene l'acqua benedetta. Entro il secchiello sta l'aspersorio, ossia una paletta di metallo, vuota e bucherellata, con manico.
Nell'interno della paletta è nascosta una piccola spugna, che, imbevendosi di acqua, permette di aspergere le cose, le persone e i luoghi che si devono benedire.


Il Bocale - E' un vaso di metallo in forma di anfora, che si adopera per il Vescovo, quando, nella Messa o in altre Funzioni, deve lavarsi le mani.
La Bugia è un piccolo candeliere di metallo. Si adopera nelle Funzioni vescovili, tenendolo vicino al Messale per segno di onore e di solennità.
I Vasi per gli Olii Santi: sono tre piccoli vasi di forma cilindrica, nei quali si costudiscono gli Olii Santi. Ciascuno è chiuso dal suo piccolo coperchio, sormontato da una crocetta. Ordinariamente si tengono riposti in un astuccio. Sopra ciascuno è scritto il nome dell'Olio che contiene: Catecumeni, Crisma, Infermi.


Parrocchia Santa Maria - Pievebelvicino Vicenza